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Novità e comunicazioni

Giovedì 24 maggio 2012 - ore 18 - Casa della Memoria e della Storia, Via San Francesco di Sales, 5 – Roma

Ultime notizie di Giovanni Cecini


PRESENTAZIONE DEL VOLUME

"ARRIGO PROCACCIA"

Casa della Memoria

e della Storia

Via San Francesco di Sales, 5

Roma

giovedì 24 maggio 2012 - ore 18

 

 

Il Corpo di Spedizione Italiano in Anatolia (1919-1922)

 

Corpo di spedizione in Anatolia

Distribuito dall'Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell'Esercito.

 

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Arrigo Procaccia di religione israelita

Un finanziere nella tempesta delle leggi razziali

 

 

In pochi mesi, secondo la volontà dello Stato italiano, gli ebrei persero il diritto a
potersi sposare liberamente, a poter frequentare scuole “normali”, di poter lavorare in
enti pubblici o di interesse nazionale, ad avere alle loro dipendenze lavoratori «ariani»,
a detenere una radio o un telefono, a possedere beni superiori a una determinata cifra,
nonché - cosa forse più offensiva - da quel momento essere iscritti nei registri civili
come di «razza ebraica», una sorta di marchio distintivo per tenere sotto controllo gli israeliti.
Io come israelita, compresi che qualcosa si era ormai lacerato; che il peggio era lì
da venire, tanto più che stava colpendo ancora di più in modo più intimo la mia stessa
esistenza di cittadino. Fu ai primi di settembre che in caserma ci fu consegnato un questionario
da compilare. In esso veniva chiesto di dichiarare la propria razza, quale religione
professassero o avessero professato i propri genitori e tutta una serie di quesiti volti
ad individuare, con un tono che giudicai invasivo, chi fosse ebreo.

Articolo del “Finanziere” sul volume “Arrigo Procaccia”

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Bandiere, Stendardi, Labari e Gagliardetti dei Corpi militari dello Stato 1860-2007

 

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I soldati ebrei di Mussolini

La copertina del libro "I soldati ebrei di Mussolini".
La copertina del libro "I soldati ebrei di Mussolini"

 

Saggistica

Autore: Giovanni Cecini

Casa Editrice: Mursia

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La presentazione e le recensioni di I soldati ebrei di Mussolini, saggio di Giovanni Cecini edito da Mursia. Tra il 1848 e il 1938 la partecipazione dei cittadini di religione ebraica alle forze armate italiane fu attiva e decisiva sia in pace sia in guerra. Prendendo parte con valore a tutte le battaglie risorgimentali e a tutti i conflitti successivi, essi dimostrarono un forte senso d’identità con i destini della Patria e del regime fascista. Durante il Risorgimento il re Carlo Alberto concesse piena uguaglianza, integrazione ed emancipazione alla minoranza ebraica. Il patriottismo e il militarismo fecero il resto, sostituendo l’appartenenza religiosa, creando un’identità nazionale solida e annullando qualsiasi differenza tra cristiani e israeliti. La situazione imperturbata si protrasse anche in periodo fascista: alcuni collaboratori di spicco di Mussolini erano ebrei e il consenso non mancò, come non si esaurì il continuo affluire dei giovani israeliti in divisa. Con la guerra di Etiopia, la sterzata totalitaria e l’avvicinamento alla Germania nazista, la politica mussoliniana cambiò rotta, verso la progressiva discriminazione e persecuzione degli ebrei italiani, militari compresi.

 

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1940: IL sottotenete Ostellino con i suoi uomini.

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